Porto Cervo

Nata dall’amore tra il mare e la luna, la perla è da sempre simbolo di femminilità e vita. La perfezione di una forma naturale, custode di antica saggezza, di inviolata purezza e dell’assoluto.

PORTO CERVO

C’è un luogo in Italia dove s’incontrano forme architettoniche così variegate e distanti le une dalle altre da dare l’impressione che a costruirlo non sia stato un architetto, ma uno scenografo teatrale.

Porto Cervo domina il mare allungandosi come le membra del fiero animale da cui trae il suo nome. Le sue ville sparse sui promontori, gli edifici del porto, raccolgono suggestioni sarde, spagnole, greche, magrebine, sicule, in un rimescolarsi di forme e colori che sembra voler esprimere tutta la bellezza antica e moderna delle civiltà sorte e tramontate sulle rive del Mediterraneo.

È questo lo scrigno che Martinez ha scelto per le sue perle, questo crocevia di tradizioni e reminiscenze, luogo di ammaliante bellezza in cui immergersi per ritrovarsi, riscoprirsi. La perla, con la sua forma perfetta, richiama l’origine della vita, l’anima umana racchiusa in un guscio, pronta a svelarsi in tutto il suo splendore.

Simbolo di femminilità primigenia, di antica saggezza, le perle palpitano di una magia unica, misteriosa, che ammalia e seduce come un canto di sirena. Purezza e perfezione, ignoto e antico sapere racchiusi in una forma inimitabile, unica, che nell’eternità dei moti ondosi si rinnova per un tempo infinito.